Visione e tennistavolo: l'esempio di Danilo Faso e il vantaggio della dominanza crociata nello sport
- Benedetto Galeazzo
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 8 min
La dominanza crociata è la condizione, frequente quanto poco riconosciuta, in cui l'occhio dominante e la mano dominante appartengono a lati opposti del corpo. La dominanza crociata negli sport di precisione e di racchetta è spesso un vantaggio competitivo, non un limite. Lo confermano la letteratura optometrica e l'esperienza di Danilo Faso, classe 2010, palermitano, uno dei più forti giovani giocatori di tennistavolo al mondo, seguito nel proprio percorso visivo dal Dott. Benedetto Galeazzo, Ortottista e Eyetrainer a Palermo.

Cos'è la dominanza crociata: la lateralità nascosta del sistema visivo
Quando si parla di lateralità si pensa quasi sempre alla mano: destra o sinistra. La realtà del corpo umano è più articolata. Esistono almeno tre lateralità diverse e indipendenti tra loro. La lateralità motoria della mano determina quale braccio usiamo per scrivere, lanciare, impugnare. La lateralità motoria del piede determina con quale arto calciamo, saliamo per primi su una scala, manteniamo l'equilibrio. La lateralità sensoriale dell'occhio, infine, identifica quale dei due occhi il cervello privilegia per la visione binoculare nei compiti di puntamento e di mira.
Si parla di dominanza omolaterale quando occhio dominante e mano dominante stanno dallo stesso lato del corpo: occhio destro più mano destra, occhio sinistro più mano sinistra. Si parla invece di dominanza crociata quando i due lati sono opposti: occhio destro con mano sinistra, oppure occhio sinistro con mano destra. La dominanza crociata non è un'anomalia. È una variante neurologica presente in una quota significativa della popolazione e, in molti contesti sportivi, può rappresentare un vantaggio anziché un limite.
Esiste anche una terza condizione, meno discussa ma altrettanto importante: la dominanza visiva instabile o debole, in cui il cervello non assegna in modo netto la prevalenza a uno dei due occhi. In questi casi la lettura del movimento può risultare meno precisa, soprattutto in compiti che richiedono velocità di adattamento. La dominanza instabile è una delle condizioni che la valutazione ortottica strumentale è in grado di rilevare oggettivamente.
Come si misura l'occhio dominante e cosa cambia nello sport
La misurazione dell'occhio dominante in studio si effettua con test clinici semplici, non invasivi e validati da decenni di letteratura.
Il test di Miles è il più immediato: la persona forma un piccolo triangolo con le mani sovrapposte, lo allinea a un oggetto distante con entrambi gli occhi aperti, poi chiude alternativamente un occhio. L'occhio che mantiene il bersaglio centrato nel triangolo è quello dominante.
Il test del foro (Hole-in-Card) utilizza lo stesso principio attraverso una piccola apertura praticata in un cartoncino.
Il test di Porta richiede di puntare il dito verso un bersaglio mantenendo entrambi gli occhi aperti, poi alternare la chiusura.
Per uno sportivo, conoscere il proprio profilo visivo non è un dettaglio teorico. È un elemento pratico che orienta la postura di gioco, la posizione della testa rispetto al corpo, l'angolo della racchetta o dell'arma da tiro, la lettura del movimento dell'avversario. Sapere se la propria dominanza è omolaterale, crociata o instabile permette di costruire un programma di vision training mirato e di intervenire quando una caratteristica neurologica non è ottimizzata nel gesto motorio appreso.
....
Perché la dominanza crociata può essere un vantaggio nel tennistavolo
Il tennistavolo agonistico è uno degli sport più visivamente impegnativi al mondo. La pallina viaggia ad alta velocità, le distanze sono brevi, le rotazioni imposte ai colpi modificano la traiettoria in pochi centesimi di secondo. Per leggere la pallina e rispondere correttamente serve un'integrazione visuo-motoria estrema, un sistema oculo-motore stabile e una visione periferica funzionale.
In questo contesto la dominanza crociata può rappresentare un vantaggio biomeccanico. Quando l'occhio dominante sta dal lato opposto rispetto alla mano che impugna la racchetta, il giocatore guarda la pallina lungo la diagonale del corpo, non perpendicolarmente. Questo apre il campo visivo verso la mano di colpo, riduce le occlusioni del braccio e del busto, migliora la lettura della traiettoria nelle fasi di smash e di rovescio. Anche la rotazione del busto durante il colpo si adatta meglio quando occhio e mano lavorano in opposizione, perché il movimento di torsione naturale del corpo non sposta il bersaglio dal centro del campo visivo.
Non significa che la dominanza crociata sia "meglio" in assoluto. Significa che, in certi gesti tecnici di sport di racchetta, una caratteristica fisiologica può essere trasformata in un vantaggio se il giocatore impara a sfruttarla. Il lavoro dell'ortottista che si occupa di sport vision è proprio questo: identificare il profilo visivo del singolo atleta, capire quali caratteristiche siano già allineate al suo gesto e quali invece vadano integrate, e costruire un percorso di training che lavori sui punti specifici di miglioramento.
La letteratura scientifica sportiva ha esplorato il legame tra dominanza visiva e performance in numerosi sport di racchetta e di tiro. I risultati sono eterogenei perché dipendono dalla disciplina specifica, dal livello di expertise dell'atleta, dal tipo di compito misurato. Quello che emerge con chiarezza è che la consapevolezza del proprio profilo visivo e l'allenamento mirato delle abilità collegate sono fattori che incidono sulla performance, soprattutto nei livelli alti dove la differenza tecnica tra atleti si riduce.
Il caso di Danilo Faso: il percorso visivo di un giovane campione
"Danilo Faso durante una sessione di Sport Vision Training presso lo studio del Dott. Galeazzo a Palermo."
Danilo Dmitri Faso, classe 2010, palermitano, è oggi uno dei più forti giovani giocatori di tennistavolo del mondo. Il suo palmares, agli appena quindici anni che compirà a settembre 2026, è impressionante. Argento ai Campionati del Mondo Under 15 a squadre di Cluj-Napoca 2025, ottenuto battendo il Giappone ai quarti e la Cina in semifinale, fatto storico considerando il dominio quasi assoluto delle nazionali asiatiche nella disciplina. Argento ai Campionati del Mondo Under 15 di doppio a Helsingborg 2024, prima medaglia mondiale italiana di sempre nel tennistavolo. Tre ori agli Europei Under 15 del 2025 a squadre, in coppia, in singolare. Numero uno del ranking italiano nel corso del 2025. La stampa nazionale lo ha più volte definito "il Sinner del tennistavolo".
Il legame con Palermo è forte e dichiarato dallo stesso atleta in più interviste. Pur con un calendario internazionale fittissimo che lo porta a girare il mondo tra stage e tornei, Danilo torna spesso in città e tifa rosanero. È in questo contesto territoriale che si è inserito, in tempi e modi che la riservatezza clinica preferisce non dettagliare, il percorso visivo svolto con il Dott. Benedetto Galeazzo, Ortottista in Via E. Notarbartolo a Palermo.
Faso presenta dominanza crociata. È un elemento che, nella sua disciplina, è coerente con un certo tipo di lettura della pallina e di postura di gioco. Il lavoro svolto in studio si è concentrato sulle abilità visive specifiche del tennistavolo agonistico:
il tracking oculare, ovvero la capacità di seguire un oggetto in movimento veloce mantenendo la fissazione stabile;
la coordinazione occhio-mano nei tempi di reazione molto brevi che la disciplina richiede;
l'integrazione visuo-motoria adattata alla dominanza crociata e al gesto specifico del giocatore.
I risultati clinici precisi del percorso restano riservati, come è giusto che sia per il rapporto tra atleta e professionista sanitario.
Il percorso visivo non è la causa dei risultati sportivi di Danilo Faso. La sua carriera nasce dal talento, dall'enorme lavoro tecnico quotidiano, dal supporto del padre Marco e della famiglia, dal sistema di allenamento di alto livello in cui è inserito a livello nazionale. La consapevolezza del proprio profilo visivo, però, è un elemento che si aggiunge al complesso delle competenze di un atleta moderno. Conoscere come gli occhi lavorano, capire come integrare la dominanza nel gesto tecnico, allenare specifiche abilità visive: sono dimensioni della preparazione sportiva che fino a vent'anni fa erano quasi assenti dal vocabolario degli allenatori e che oggi sono parte integrante dei programmi delle migliori scuole nazionali ed europee.
Sport vision e dominanza crociata nello sport: per quali atleti è utile la valutazione
La valutazione di sport vision non è riservata ai professionisti né ai giovani campioni in fase di crescita. È utile a chiunque pratichi sport con regolarità e voglia capire come il proprio sistema visivo influenza la prestazione. Negli sport di racchetta come tennistavolo, tennis, badminton, padel, squash, la dominanza visiva incide sulla lettura del gesto avversario, sulla scelta del lato di colpo, sui tempi di risposta. Negli sport da tiro come tiro a segno, tiro con l'arco, biathlon, la dominanza determina l'occhio che inquadra il bersaglio attraverso la mira e influenza l'allineamento del corpo. Negli sport di squadra come calcio, pallavolo, basket, la visione periferica e la stabilità della dominanza contano più dell'asse occhio-mano in sé.
L'età ideale per una prima valutazione di sport vision è tra gli otto e i quindici anni, quando il sistema visivo è ancora plastico e i benefici di un eventuale training si consolidano nel tempo con maggiore facilità. Ma la valutazione è utile a qualunque età: in atleti adulti agonisti permette di capire il punto di partenza e di intervenire su abilità specifiche; in atleti amatoriali permette di prevenire deficit funzionali legati all'uso intensivo degli schermi nella vita quotidiana, che possono ridurre indirettamente la performance sportiva.
Cosa ci si aspetta da un percorso di sport vision dipende dagli obiettivi. Per un giovane atleta agonista parliamo di costruire abilità visive che resteranno parte del suo bagaglio tecnico per tutta la carriera. Per un adulto amatoriale parliamo spesso di sbloccare un plateau di prestazione, ridurre l'affaticamento visivo nelle gare lunghe, migliorare la lettura del movimento. Per un atleta di vertice parliamo di rifiniture millimetriche su elementi che a quel livello fanno la differenza tra una vittoria e una sconfitta.
Prenota una valutazione di sport vision a Palermo Hai un giovane atleta in famiglia, pratichi sport di precisione a livello agonistico, oppure vuoi capire se la tua dominanza visiva è ottimizzata nel gesto sportivo? Lo studio del Dott. Benedetto Galeazzo, Ortottista e Tecnico Metodo SVTA Livello 2, si trova in Via E. Notarbartolo 22/B a Palermo. Per prenotare una valutazione: telefono +39 091 7484901, cellulare 347 1215644, oppure tramite la piattaforma MioDottore tramite QUESTO LINK |
Domande frequenti
Cos'è la dominanza crociata negli sport?
La dominanza crociata è la condizione in cui l'occhio dominante e la mano dominante appartengono a lati opposti del corpo. Si valuta con test specifici come Miles, foro o Porta. In alcuni sport, come tennistavolo, tennis e tiro, può rappresentare un vantaggio competitivo se opportunamente integrata nel gesto motorio.
Come si misura l'occhio dominante?
L'occhio dominante si misura con test clinici semplici come il test di Miles, basato sul puntamento attraverso le mani, o il test del foro praticato in un cartoncino. In studio l'analisi può essere integrata con il video-oculografo OPTODRAW, che identifica anche le forme di dominanza visiva instabile non rilevabili dai test manuali.
È meglio avere dominanza omolaterale o crociata?
Non esiste un profilo migliore in assoluto. Dipende dallo sport e dal singolo atleta. Negli sport di racchetta e di precisione la dominanza crociata può favorire la lettura della traiettoria. In altri sport conta più la stabilità della dominanza e la coordinazione occhio-mano allenata nel tempo.
Da che età si può fare una valutazione di sport vision per giovani atleti?
La valutazione sport vision si può eseguire dai sette-otto anni in su, con modalità adattate all'età. Nei giovani atleti agonisti tra i dieci e i quindici anni il momento è particolarmente strategico, perché il sistema visivo è ancora plastico e i miglioramenti del training si consolidano nel tempo.
Dove svolgere una valutazione di sport vision a Palermo?
Lo studio del Dott. Benedetto Galeazzo, Ortottista e Tecnico Metodo SVTA Livello 2, si trova in Via E. Notarbartolo 22/B a Palermo. La valutazione comprende analisi della dominanza visiva, motilità oculare con OPTODRAW e integrazione visuo-motoria specifica per la disciplina sportiva praticata.













Commenti